Resurrezione vs Reincarnazione: Locke, Aristotele, S.Paolo, Krishna ed Io.

Alla luce di quanto scritto nel post “Cosa Siamo? struttura e funzione” si può fare un’analisi di comprensione sui concetti di reincarnazione e di resurrezione.
Per quel che riguarda la resurrezione ci sono stati ampi dibattiti soprattutto nel corso del 1700, l’epoca di Locke.
Il dibattito sulla resurrezione poneva come fondamento scissorio l’idea di identità.Resurrezione dello stesso uomo, dello stesso corpo, della stessa anima erano le basi del dibattito.
Pensando che lo stesso corpo ritornasse in vita dopo la morte si creò una diatriba sull’idea di anima, poichè era il corpo, secondo gli scritti di S.Paolo, a ritornare sulla terra; ma il corpo cambia, quindi quale corpo?
Ma affinchè un uomo potesse essere confortato dall’idea di una vita dopo la morte, non poteva bastare sapere che fosse il corpo a risorgere. Il corpo infatti, nel corso dei secoli venne sempre più setacciato per ricondurlo a materia scissa dallo spirito,il corpo è in continuo movimento, ma se lo spirito era diviso dal corpo, e ritornava in vita il corpo, lo spirito che serviva al corpo per essere sentito come Io, non avrebbe avuto posto: un nuovo corpo e un nuovo Io, resurrezione dei corpi..ma l’Io? la propria consapevolezza?

Da questo dibattito che prendeva parte da secoli, Locke rilanciò con un nuovo approccio il concetto di identità, ovvero al concetto su chi siamo veramente, su cosa sia l’identico a noi che ci permette di conoscerci omomogeneamente, sul nostro Io, su ciò che sarebbe risorto.
Locke introdusse il concetto di Persona, una Persona era un uomo morale, un uomo consapevole del proprio pensiero.
Era la persona a risorgere, la consapevolezza di se stessi, indifferentemente da quale corpo.
Questo è quello che avrebbe detto.

L’intuizione che dobbiamo a Locke fu l’introduzione del concetto di Persona, ma mi spiace che non abbia voluto parlare di sostanza.

La sostanza che Tutto ha in comune, la stessa sostanza risorgerà, la persona è un livello di Sostanza consapevole attraverso un corpo, ma togliendo il nostro corpo, avremo un’altra persona, queste erano le tesi atee a lui precedenti.

Lo spirito immortale non è lo spirito di una persona (mortale), bensì lo spirito della sostanza.

Quindi Locke colse una tappa importante, ma si arrestò in quella tappa. Se fosse andato più a fondo avrebbe raggiunto la consapevolezza della sostanza, ma non la vedeva e quindi non poteva affermare la sua esistenza e non ne parlava. O meglio, non credeva fosse il caso di parlarne.

Quello che Locke in ultima analisi dice è quindi che è la persona che risorgerà.
Ma una persona è, come abbiamo detto noi, un corpo(materiale) consapevole del proprio pensiero(materiale).

Il concetto di resurrezione restò quindi un concetto di riappropriazione della materialità, ovvero, come nella reincarnazione, un concetto che affermava la continuità della vita dopo la morte.

Essendo l’Universo un sistema chiuso era ovvio credere che la materia costituente il nostro corpo, che ci conferisce la possibilità di vivere, dopo la nostra morte sarebbe andata a formare nuovi corpi e nuove vite; ma il problema stava appunto nella problematica della consapevolezza di essere lo stesso corpo e la stessa identità della vita precedente.
La Reincarnazione ha un principio simile alla resurrezione, indica la possibilità che un essere umano, dopo la morte, tornerà a far parte del ciclo della vita, e avrà un corpo e una specie appropriata alla vita conclusa precedentemente.
Questo per chi crede nella reincarnazione porta alla consapevolezza che si è stati animali, piante, sassi; inoltre apre la possibilità di raggiungere Regni ultracelesti in cui il ciclo della reincarnazione non sarà più nel Sistema chiuso appartenente alla Terra, ma appartenente a ultramondi.
Questo discorso porta a una riflessione del disegno aristotelico divulgato attraverso la Metafisica.
Per Aristotele questo mondo è governato da Materia e Forma. Potenza e Atto. Atto è tutto ciò che esprime Potenza, la Potenza, perchè si trasformi in Atto, ha bisogno di un’azione, tale azione è il principio Divino, pura forma immobile e immateriale a cui ruota attorno tutto il creato. Questo moto attorno alla forma è l’Atto.
Un elettrone è l’atto di un nucleo. un atomo è forma e materia. materia che ruota attorno a se stessa per concludere la propria funzione in un atto, ovvero in un atomo, in una molecola, in una cellula, in un essere umano.

MA IN PRATICA?
In pratica resurrezione e reincarnazione sono principi veri, ma alla base delle nostre nuove conoscenze scientifiche possiamo anche affermare di più.
Resurrezione e Reincarnazione sono concetti che esprimono la consapevolezza di far parte di un sistema chiuso in trasformazione, le cui parti si ricombinano per dar luce a nuova vita.
Ma siamo consapevoli delle nostre vite precedenti?
Appunto.
Noi non siamo consapevoli delle nostre vite precedenti, quindi sapere che risorgeremo e ci reincarneremo non ci può portare all’immortalità se restiamo consapevoli di essere Esseri Umani.
L’obiettivo è dunque trovare il proprio Io in qualcosa che superi tale ciclo di rencarnazioni, che vada oltre.
Se il nostro Io si riconosce come un essere umano, la nostra consapevolezza ci porterà a restare parte di un essere umano. perchè L’energia che abbiamo reso consapevole di essere in noi, è l’energia umana.
Ma gli esseri umani non sono un genere vivente immortale, le Sacre Scritture parlano di Apocalisse, giorno finale, in cui ognuno raccoglierà di fronte a Dio ciò che ha seminato.
Se entro quel tempo non ci saremo resi consapevoli di essere parte omogenea di un tutto che va oltre al genere umano….non preoccupatevi..sarà come il giorno della morte.
Quindi vorrei sollecitare a rendersi consapevoli di una cosa:
Tutto dipende da ciò che comprendiamo e da ciò di cui siamo consapevoli.
L’unica misura per terminare il ciclo delle reincarnazioni terrestri sarà quella di rendere il nostro Io consapevole di essere non solo parte Terrena.lo spirito è quindi parte infinitamente piccola della materia, che compone la materia, ma non è materia, bensì Materia consapevole. Forma o Materia? Struttura e Funzione.
La forma è data dalla materia e implica la funzione.
Noi siamo materia con una forma ottimale per il pensiero.
Il nostro spirito è la parte di materia consapevole.
Se riusciamo a renderci consapevoli dell’Universo, l’Universo sarà il nostro corpo. Ma l’Universo è Materia, il suo spirito è Dio.
Noi non siamo Dio, possiamo però sentircene parte, perchè è in noi, non si deve pensare che lo formiamo, ma che ne facciamo parte.
Dio è il Tutto cosciente e consapevole del Tutto, noi facciamo parte del Tutto, ma siamo consapevoli solo di Noi.
La vita è quel processo che ci permette di rendere consapevole la materia. La vita è la propagazione di coscienza dello spirito.
Qui si ritorna al concetto di resurrezione dello stesso corpo introdotto da S.Paolo e che portò al dibattito lockiano su “stesso”. Era la parola “stesso” che rapiva l’attenzione di Locke. Cos’è “stesso” in noi? Egli cercò l’identità che restava in noi durante la vita, che superava le modificazioni che un corpo subiva nell’arco di una vita. Per Egli “stesso” era la continuità della vita nelle piante e negli animali; “stesso” era la continuità della coscienza, della memoria, ovvero della consapevolezza negli esseri umani, ma era appunto il suo concetto di persona (uomo consapevole del proprio pensiero, uomo morale). Ma non voleva parlare di Sostanza o Anima.
Siamo materia, tutta identica, in conformazioni diverse che ci portano a corrispondenze.
In Scala, la materia consapevole degli esseri umani è quella che forma il proprio corpo. Un corpo consapevole di se stesso è una persona. La persona è lo spirito consapevole di un corpo.
Ma lo spirito è in tutto, perchè lo spirito, ovvero il campo energetico infinitamente piccolo che ci compone, è in tutto e forma il tutto.
Dio è lo spirito di Tutto, il Tutto consapevole di sè.
Noi siamo persone, abbiamo quindi una scala di consapevolezza della sostanza molto ristretta a noi.
Ma è un passaggio che dobbiamo sfruttare.
Essere persone, è l’opportunità che ci permette di essere consapevoli delll’Universo, del Tutto.
Ma per molti diviene un limite, perchè credono che l’essere persona sia l’essere perfetto e superiore, non credono nella sostanza, nella forma, in Dio, vedono se stessi e sanno che non ci saranno più.
Ma non capiscono che loro stessi sono un corpo consapevole del proprio pensiero, ma essere consapevole del proprio pensiero è il passaggio che ci permette di capire cosa siamo e cosa sia il pensiero.
Il pensiero è materia consapevole, materia che costituisce il corpo. Ma il corpo sparisce.
La materia è la stessa, il corpo è sulla Terra. quindi è materia della Terra, del Sistema solare, dell’Universo, del Tutto.
è semplicemente un gioco di scale: occhio( materia=persone ) lente di ingrandimento ( materia=tessuti cellulari) microscopio elettronico (materia = cellule) spettroscopia ( materia = DNA/RNA) NMR-spettroscopio di massa ( materia = atomi) telescopio ( materia = sistema solare) telescopio atomico ( materia = universo).
L’universo è in noi, noi siamo nell’universo.
Basta osservare.

Per terminare il ciclo di reincarnazione e superare il dibattito sulla resurrezione basterebbe essere spirito di tutto, di tutto ciò che permane, che non si modifica.
Il nostro Spirito, ovvero la nostra consapevolezza, deve quindi riuscire a sfiorare ed essere consapevole del Tutto, questa è la nostra salvezza, la nostra missione, la nostra funzione, la nostra opportunità che Dio ci ha donato.

RIBADENDO: Lo spirito è la parte di materia consapevole. Noi siamo consapevoli della nostra materia? Ma quale? l’energia? l’atomo? le cellule? il corpo? la Terra? l’Universo?
Una persona è un essere umano consapevole. Un essere umano è materia vivente. Il pensiero è materia consapevole attraverso l’uomo. Questa materia chiamatela Sostanza, Anima, Spirito, Io, chiamatela come volete, ma cercatela.
Per molti il suo nome pure, ovvero il suono che la rappresenta è l’ohm.
l’ohm è un suono, un suono ha una frequenza, come un campo elettrico, se la frequenza dell’ohm è in armonia con Tutto, l’ohm si propagherà nel Tutto, e il nostro pensiero lo riceverà.

Un illuminato è l’Essere Umano consapevole del Tutto, il Tutto consapevole del Tutto è Dio.
Che il Tutto ci accolga.

Grazie.

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