il Labirinto

Stiamo perdendo la vita nei labirinti creati da chi è nato prima di noi, e ancor peggio, da quelli creati da noi stessi.

A volte ti creano labirinti piacevoli da percorrere e ti fanno sembrare bella la strada, cosicchè non pensi che sia una violenza, altre volte vedi che non sei l’unica persona in quel labirinto e quindi ti sembra che è quello il percorso giusto,quella è la posizione e la condizione adatta all’essere umano, ma noi abbiamo visto cosa c’è fuori dal labirinto, siamo ascesi e abbiamo visto che il labirinto è più grande di quanto pensassimo, ma che non è l’unica strada, e ci sentiamo fuori luogo: abbiamo visto quante persone girano a caso nel labirinto, persi, isterici, maniacalmente ossessionati dalla perseveranza, alcuni corrono, altri strisciano, qualcuno ha macchine,altri moto,qualcuno in bicicletta, qualcuno ha smesso di cercare la strada e si è costruito una dimora in attesa che ci sia meno folla, altri in attesa che vi sia qualcuno che conosca la via, ma la via per dove? per l’uscita?ma perchè?

nel frattempo si inizia a socializzare, si instaurano comunità, si vive assieme e ci si dimentica di essere in un labirinto.

e invece noi menti folli abbiamo provato con la fantasia a pensare a come sia l’arrivo del labirinto, a come sia al di là, abbiamo immaginato, abbiamo ragionato a riguardo, ma non ci abbiamo mai  creduto più di tanto.

poi abbiamo conosciuto persone che hanno avuto le stesse fantasie, gli stessi ragionamenti, e ce ne siamo innamorati, abbiamo fatto un pò di strada insieme. poi abbiamo letto libri di autorevoli autori, e piano piano le nostre idee si facevano più forti, abbiamo saputo dell’esistenza di profeti,di persone che sono già uscite e rientrate solo per avvisarci, abbiamo letto  testi sacri, e quello che trovavamo scritto era come ce lo avevamo immaginato, e allora un pochino ci crediamo.

ma siamo ancora nel labirinto, sappiamo che non è l’unica condizione possibile, ma lì ci sono tutti i nostri cari, abbiamo inoltre visto che il labirinto crea le fondamenta di un piano superiore, che altrimenti crollerebbe, non possiamo portare tutti, ma non possiamo nemmeno rimanere, e allora ci affidiamo a noi stessi e a chi,come noi stessi, non ha avuto paura di chiedersi perchè, e non ha paura di sentirsi vivo, nel vuoto, nell’infinito, nell’assoluto, insieme a chi ha resistito agli impulsi dettati dalla condizione umana, insieme a chi conosce qualcosa in più ed è disposto a condividerlo.

ma come non ci si può sentire egoisti in un mondo che soffre mentre scrivo su questo monitor? o mentre leggo?

come faccio a non sentirmi in colpa nei confronti di un fanciullo minatore, di un giovane malato, di un vecchio abbandonato, di un bambino affamato, di un ladro arrestato, di una famiglia oltraggiata, di tutte le vite calpestate?probabilmente lo son stato in qualche vita ormai passata e forse lo sarò in questa stessa vita, per questo io mi indigno nel pensare di rifarlo o che mi possa accadere,

e per questo non temo di soffrire, è accaduto e accadrà, ma temo di sprecare la mia opportunità di vivere e di morire e di abbandonare questo mondo senza aver lasciato un segno di vita e di sostegno, di lasciare questo mondo senza poter vedere la meraviglia e portarmela con me.

voglio la meraviglia, e per non sentirmi in colpa farò in modo tale che tutti voi la vediate, voglio l’infinito e farò in modo di portarvelo, voglio l’assoluto, il vero, il bene, la serenità, l’amore e la vita, voglio Dio, l’ Unità, Verità, Causa e Connessione del Tutto,  il presente,passato e futuro nell’Attimo,  e per non sentirmi in colpa, farò in modo di portarvelo, farò in modo di condividerlo, farò in modo di spiegarvelo, ma lasciatemelo cercare, lasciatemi indagare, rendetemi credibile come punto di percezione, rendetemi umanamente possibile questo ricercare!

Per prima cosa vi presento la Terra, il sistema solare, la via lattea e l’universo:

è ovunque voi guardiate,

anche dentro casa vostra,

lasciatevi sedurre da questa lenta rivoluzione.

Artista pigro, ma sincero.

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